Riflessione di: Martina Tordini

 

Il silenzio della casa che da ormai 5 anni ci ospita a Porto Recanati spazzato via in un batter d’occhio: eccoci qua, 30 ragazzi,60 valigie, tanti amici e tanta voglia di stare insieme. Nulla sarà più come prima. Tante persone, tante teste diverse, tanti caratteri ma ogni volta ci sentiamo a casa, ogni volta ci sentiamo una GRANDE e VERA famiglia.

 

Come ogni anno, accanto al mare e al divertimento, abbiamo vissuto momenti di vicinanza a Dio, momenti di riflessione personale e momenti di incontro. Grazie a Fra Christian, che ci ha aiutato negli incontri, ci siamo chiesti “quid est veritas”, “che cos’è la verità?”, e una cosa tra le tante mi ha colpita: c’è differenza tra essere spontaneo ed essere autentico? Due parole apparentemente simili ma che nascondono in esse due significati tanto grandi quanto diversi. L’essere AUTENTICO va al di là dell’essere SPONTANEO, poiché l’autenticità è pensata, è riflettuta, è basata sulla propria morale, sui propri valori e sulla propria etica; la spontaneità invece è troppo impulsiva e dettata dalla situazione, per questo risulta essere poco autentica. È un po’ come dire “la persona spontanea dice tutto ciò che pensa, la persona autentica pensa tutto ciò che dice”.

 

E adesso mi sento solo di dire un AUTENTICO grazie a tutti noi che cerchiamo di essere e non di apparire, a noi che cerchiamo di essere autentici e non spontanei; un semplice e grande GRAZIE.